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Post audiomobilistico restaurato – #ltis13 – trascrizione

4 Comments

Vedi Post audiomobilistico restaurato – #ltis13 e il commento #5 di Maria Grazia [Fiore] a Audiopost: dal caos al villaggio operoso – #ltis13.

Trascrizione

[Musica]

[Andreas Formiconi] Vediamo se riesco a fare il punto della situazione, avendo da fare ancora 500 km nell’autostrada. Mi annoia.

Dunque, siamo arrivati a metà del percorso. Ora, io avrò un’altra settimana con molte dispersioni. A parte il viaggio di oggi, domani, recuperare un po’ di cose di vario tipo, martedì, c’è l’intervento a Didamatica con cinque, chiamiamole ex-studentesse, del laboratorio informatico linf12, quello piccolino precedente a questo.

Quindi io mi limiterò a rispondere ai commenti qua e là, dove e come ce la posso fare. Fra ieri e l’altro ieri mi sono rimesso in pari.

Qui a metà è un po’ un punto di svolta, per cui cambia, diciamo, cambia un po’ l’obiettivo specifico. Fino ad ora ci siamo procurati strumenti.

È stata utile la metafora del villaggio. Poi naturalmente c’è chi attribuisce troppo significato, chi troppo poco, ma insomma, serve a creare, senza farla tanto lunga, insomma serve a far capire che è fondamentale un effetto comunità per apprendere.

E noi vogliamo [GPS: 35 km der Strasse folgen] – noi – scusate, è il navigatore che è entrato di mezzo.

È anche un esperimento per vedere, siccome siamo in un università di massa, e comunque l’insegnamento, specie per queste cose di base è di massa, e comunque il modello tradizionale delle classi di massa è perdente, non funziona, bene, qui stiamo esplorando la possibilità di far leva sull’effetto comunità per far sì che classi di massa funzionino meglio. E visto che abbiamo le tecnologie sotto il naso, cerchiamo di usarle perché questo funzioni.

Poi, a chi fa bene pensare la cosa con la metafora del villaggio, a chi fa bene utilizzare un’altra metafora, a chi invece fa bene non pensare a nessuna metafora, va benissimo. Comunque, questo è quello che cerchiamo di fare.

Fino ad ora, abbiamo cercato di procurarci, decentemente – è chiaro che non si può pensare che tutti arrivino a avere lo stesso livello di competenza – decentemente, una sufficiente quota di persone – voglio dire, rispetto a prima, sarà un po’ meglio, poi col tempo arriveranno tutti – una sufficiente quota di persone che siano in grado di padroneggiare, di utilizzare, non voglio dire padroneggiare, alcuni strumenti utili che ci servono a concretizzare questa possibilità di apprendere, di comunicare l’apprendimento.

Spero di fare discorsi non troppo sconnessi in una fila alla dogana qui.

Allora, strumenti per apprendere e per comunicare. Comunicare ascoltando gli altri, e anche proponendo le proprie soluzioni e i propri problemi.

Allora abbiamo in qualche maniera acquisito in numero sufficiente alcuni strumenti. Non è detto che abbiamo tutto ciò ce ci serve. Diciamo che abbiamo un qualcosa che forse per ora basta.

Ora introduciamo una nuova parte, che consiste nel creare delle aggregazioni. Per far questo utilizzeremo uno strumento di social networking, che è in particolare – scusatemi, social bookmarking – che in particolare sarà Diigo, che comunque introdurrò adeguatamente, ma dopo Didamatica.

Fra stasera – non so quando torno e in che condizioni torno – e domani, io vi proporrò un testo da leggere, introduttivo come al solito, non tecnico, non del tutto tecnico, in realtà abbastanza tecnico sotto-sotto. Su questo testo potrete, così, avrete il tempo di riflettere e confrontare ciò che leggerete con ciò che sapete, ciò che sapete fare, le vostre consuetudini, ecc.

Nel frattempo, continuano coloro che devono ancora, come si dice nelle campagne toscane, appattuirsi (sp?) con alcuni di questi strumenti, hanno così ancora il tempo di farlo, di fare domande, aiutarsi ecc.

Successivamente, dopo Didamatica, quindi diciamo, verso la fine della settimana, proporremo allora – introdurremo nell’uso il sistema di social bookmarking Diigo e vedremo di costruirci il modo di utilizzarlo per facilitare l’aggregazione fra coloro che hanno interessi, competenze e aspirazioni analoghe o altri tipi di affinità, per esempio, geografica, che so, quelli che abitano in una regione, in una città, piuttosto che in certi tipi di altri territori, ecc.

Con questo non è che cessa l’attività di acquisizione di nuovi strumenti. Anzi, ci sono delle cose che ancora io sento il bisogno di proporre. Ma lo faremo in maniera integrata e a seconda delle necessità, navigando a vista, certo, certo, navigando a vista, che non è necessariamente una cosa negativa se si ha una meta ben fissa in mente, inderrogabile, chiamiamola “Stella Polare”, è una cosa buona, non è una cosa cattiva: significa ascoltare gli incerti, ascoltare, ciò che si dice spesso mancare nell’insegnamento, cioè la mancanza dell’ascolto.

Bene, se c’è ascolto, c’è anche navigazione a vista, perché sennò si parla a vanvera evidentemente. Quindi, io non so esattamente – io so che ho, non lo so, la Stella Polare, diciamo così, ma ho anche una serie di sotto-obiettivi che non vorrei mancare, ma non mi prefiggo di metterli in un ordine temporale preciso. Se vedo che sorge in modo per così dire maggioritario una certa necessità, io mi adatto a questo. Questo significa navigare a vista.

Con questo direi che un po’ il punto della situazione mi pare d’averlo fatto.

(Nota sulla trascrizione: come per la trascrizione di Audiopost: dal caos al villaggio operoso – #ltis13, ho fatto un falso video dal file audio di Andreas, l’ho caricato su YouTube, poi ho trascritto il video YouTube con Amara. Ma questa volta non sono passata da DotSUB: ho fatto lunghissimi pseudo-sottotitoli nemmeno sincronizzati, per ottenere una trascrizione riutilizzabile tale quale.

Forse il progetto “generazione web” potrebbe essere uno dei nuclei per quell’aggregazione di cui parla Andreas – in particolare i criteri per l’adozione di supporti didattici digitali.

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Author: Claude Almansi

Freelance translator and subtitler, former teacher, human rights advocate - hence my interest in accessibility.

4 thoughts on “Post audiomobilistico restaurato – #ltis13 – trascrizione

  1. mi sono resa conto che preferisco leggere piuttosto che ascoltare, e il tuo lavoro è salvifico!

  2. Grazie, Teresa! Io invece amo molto ascoltare – però è più facile citare da un testo, e come scriveva Maria Grazia, fa parte del concetto del diritto di tutti all’accesso dare una trascrizione.

  3. Pingback: Post audiomobilistico restaurato – #ltis13 « Insegnare Apprendere Mutare

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