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Diigo: trucchi per chi sa poco l’inglese

52 Comments

Vedi: http://iamarf.org/2013/05/16/iniziamo-a-taggare-ltis13/ e i comment

Navigare nei video in italiano di Andreas

Per quanto riguarda le azioni da fare con Diigo, le indicazioni sono sì in inglese, ma i video di Andreas le spiegano chiaramente in italiano. Per navigarvi facilmente, potete attivare i sottotitoli automatici di YouTube dal pulsante rettangolare con le righine in calce al player, con  “Sottotitoli”  che appare quando ci passate su col mouse.

  •  Cliccate sul pulsante, poi scegliete “Italiano (sottotitoli automatici)”.
  • A quel punto potete far scorrere il video velocemente finché ritroverete il posto giusto.

Inoltre, potete ottenere una trascrizione interattiva di quei sottotitoli automatici nella pagina YouTube originale del video:

  • Cliccate sul bottone YouTube, anche quello in calce al player embeddato nel post per aprire la pagina originale.
  • Qualche riga sotto il player della versione originale, sulla destra, ci sono delle icone piccole, di cui una con righine e una barra scura, con “Trascrizione” che appare quando ci passate su col mouse.
  • Cliccatela: si apre la trascrizione prodotta dai sottotitoli automatici e cliccando su una riga, farete partire il video dal punto corrispondente.

Certo, questi sottotitoli automatici – e quindi la trascrizione interattiva – sono imprecisi, a volte ridicoli: vedi qui.  Però a questo fine di navigazione nei video, già aiutano. (Per più informazioni su quei sottotitoli automatici, cfr. YouTube: Guida introduttiva per sottotitoli e trascrizioni). Poi se ci sono degli interessati, potremmo anche fare versioni umanamente – e più precisamente – sottotitolate di questi video italiani su Diigo.

Traduttori automatici

Se ci sono indicazioni di Diigo non spiegate da quei video italiani, potete provare a tradurle con il traduttore automatico di  Google – o se preferite, di Bing. Vantaggio di quello di Google: si può cliccare sulle parole della traduzione proposta per vedere traduzioni alternative. Inoltre, c’è una pagina Informazioni su Google Traduttore  in italiano, mentre l’aiuto di Bing è solo in inglese.

Con tutti e due, è anche possibile tradurre un’intera pagina Web, inserendone l’URL invece di un testo. Però non funziona per pagine che richiedono un login, perché i software di traduzione non possono loggarsi. Per pagine protette da login, bisogna fare un copia – incolla.

Traduzione collaborativa

Ci sono diversi strumenti online per tradurre collaborativamente: i più semplici – ad esempio Piratepad – richiedono più organizzazione preliminare (per indicare chi vuol tradurre cosa e cosa è stato effettivamente tradotto, e conservare una copia completa del testo originale). Poi ci sono anche strumenti dedicati proprio al tradurre insieme, più adatti per testi lunghini, però richiedono l’iscrizione: il Translator toolkit di Google.
Se c’è interesse per una traduzione del genere, si potrebbe provare con un gruppgruppetto, forse?

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Author: Claude Almansi

Freelance translator and subtitler, former teacher, human rights advocate - hence my interest in accessibility.

52 thoughts on “Diigo: trucchi per chi sa poco l’inglese

  1. Ho lavorato come traduttrice prima di diventare insegnante, ma a quei tempi il Toolkit non esisteva. Mi piacerebbe imparare a usarlo.

    • Ciao Luisella

      Farei volentieri una prova con te – finora l’ho soltanto usato da sola o in modi un po’ dirottati con altri. Vuoi iniziare tu con un testo di tua scelta, poi mi inviti come collaboratrice? Il mio email è claude.almansi@gmail.com.

      Ho dimenticato una preziosa indicazione nel post : l’icona più utile del toolkit è il gommino (? eraser) per cancellare “with one foul sweep” la traduzione automatica proposta 😀

  2. Di preferenza, un testo che ti interessa te. Se non hai idee, forse potremmo tradurre http://help.diigo.com/teacher-account/faq ? Andreas ha sorvolato un po’ velocemente su questa possibilità di crearsi un account di insegnante, ma mi sembra interessante se partecipanti a #ltis13 volessero riproporre l’esperienza Diigo in classe, perché offre una buona protezione dei dati degli allievi minorenni.

  3. Scusate, ma sono stata un pò ‘distratta’ in questo periodo…avevo visto questa proposta di collaborazione nel tradurre dall’inglese e volevo proporre un pulsante che ho aggiunto sulla barra degli strumenti di Firefox con il quale ho tradotto tutto il traducibile di wordpress. Se può servire a qualcuno rifaccio tutto il percorso e vi dico come ho fatto. Altrimenti mi metto a disposizione di questo bel duetto e aspetto indicazioni su cosa tradurre e dove proporlo!
    😉

  4. Antonella, aspetto di sapere come hai fatto, sei bravissima a trovare le soluzioni più utili e agevoli

  5. @Luisella: perfetto: aspetto il tuo invito – ma forse aspetta la risposta di Antonella a:

    @Antonella: grazie! Ma vuoi dire che con quel pulsante hai potuto tradurre umanamente tutto l’aiuto di WordPress, o che si tratta di un pulsante che ti dà una traduzione automatica, tipo https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/google-translator-for-firefox/ ?

  6. Per lo “umanamente” non penso che ci stiano neache lavorando…mi fai venire in mente la frase di Morin (scoperto solo oggi, purtroppo…) tramite il tweet di Andreas. Vorrei essere tanto brava quanto dice la Carloni, ma credo che si tratti semplicemente di un plugin di firefox che mi traduce le pagine in Italiano…mando sulla posta di Almansi lo screenshot di quel che trovo sulla mia barra dei segnalibri così ci dice se…ho scoperto l’acqua calda o se può essere utile sviluppare una nuova Lezion-cina sul mio blog!
    🙂

    • Ah, capisco: credevo che ti apriva a te la possibilità di tradurre tu il testo, poi di salvare la traduzione in modo visibile in alternativa al testo originale. Come con http://lingro.com/ “The coolest dictionary known to hombre!”: lì imposti le lingue da e a, poi leggi la pagina attraverso la pagina lingro e puoi cliccare qualsiasi parola per ottenerne un mucchio di traduzioni, con fonti referenziare.

  7. Interessante anche lingro, ma c’è sempre il doppio passaggio che, a me che salto da una cosa all’altra adottando la lettura veloce come la Carloni, fa”perdere tempo”. Ho intravisto anche la possibilità di collaborazione o sbaglio?
    La mia domanda, però, è un’altra: dopo aver tradotto, come si fa ad impostare i sottotitoli al filmato se non è il mio? e cioè:
    1) devo scaricare il filmato e ricaricarlo con i sottotitoli?
    2) ho l’autorizzazione per farlo?
    Grazie Claude, sicuramente ci sarà scritto da qualche parte nel web, ma tu sicuramente mi dai informazioni FONDATE e di CERTIFICATA esperienza!
    😉

    • Ciao Antonella,

      Se con possibilità di collaborazione alludi a lingro, in un certo modo sì, perché si possono aggiungere nuove traduzioni che vanno ad arricchire il “thesaurus” di tutti: senza login, anonimamente, con login, mi pare sotto il tuo nome utente. Poi c’è tutta la parte dei lessici personali che uno si può fabbricare, e probabilmente esportare, ma non l’ho esplorata molto.

      Se invece pensi alla traduzione in italiano della pagina aiuto Diigo su gli account per insegnanti con il Google Translator Toolkit: Luisella l’ha impostata ieri, però il software gliel’ha frantumata in pezzettini minuscoli da tradurre. Vorrei provare una cosa per evitare questa frantumazione: se funziona, trasferisco le parti già tradotte e vi ri-invito – cioè se sei interessata, mandami un e-mail all’indirizzo sopra (commento May 20, 2013 at 7:39 pm).

      Sottotitoli: poni le domande giuste. A volte si riesce a convincere i caricatori del video originale ad aggiungervi sottotitoli già fatti , ma è piuttosto raro. Di solito non rispondono. Se voglio proprio embeddare un video – che non si può fare con il player di Amara – faccio come dici: scarico il loro video, lo ricarico e aggiungo i sottotitoli. E nella descrizione metto un riferimento all’originale, e spiego che lo scopo della copia è la sottotitolazione a fini educativi e di accessibilità, quindi “probabilmente rientra nel fair use”.

      Di conseguenza ho una lista di 2 pagine di avvertimenti per “matching content” dell’e-Cerbero che custodisce il copyright su YT. Una volta ne ho avuto uno severo, di quelli che se te ne becchi tre perdi l’account – l’avevo fatto con un video di Google :D. Sono andata a farmi la scuola di copyright di YT e mi hanno ripulito la fedina. E attualmente ho una disputa in corso su un video dove ho provocato deliberatamente l’e-Cerbero (vedi Copyright, Copyleft, Copyfraud e Copyfear #ltis 13). Però di solito, se non vai a sfrucugliare i grossi produttori e se indichi la fonte, la passi liscia.

      PS ma fa schifo questo motore di ricerca interna di WordPress! sono dovuta passare da Google per ritrovare il post su Copyleft, copyfear ecc…

  8. Spiegazione della frantumazione del testo nella versione Google Toolkit creata da Luisella: il testo originale era zeppo di doppi spazi (colpa di Diigo) dove Google spezzava i segmenti da tradurre. Allora li ho eliminati e ho ricaricato la nuova versione, dove il software spezza i segmenti soltanto a fine frase.

    La cosa bella ma un po’ inquietante è che il softare ha automaticamente caricato nella 2a versione le traduzioni che Luisella ed io avevamo iniziato a fare nella sua versione. È vero che la sua versione era configurata per la condivisione con la “shared, publicly searchable translation memory” del Google Toolkit (vedi Using translation memories).Pensavo che questa memoria conservasse le parole, non frasi intere – ma a me sta bene.

    Se sta bene anche a voi, propongo di continuare su questa nuova versione dove i segmenti da tradurre coprono ciascuno una frase intera – anche lì condividendo quanto tradotto con la “memoria globale” del tooklit.

  9. aiuto! sto andando fuori di testa! mi sa che dopo giugno ritornerò con calma su tutti gli interventi di Claude

  10. Ok, bene, ci sono. Però la pagina della traduzione non mi funziona su iPad ( visualizzo ma non mi scorre, esattamente lo stesso problema che si presenta con Piratepad, quindi vedo solo i primi due paragrafi. Continuo non appena mi posso rimettere al computer. Interessante la nemoria: l’avessi avuta quando facevo traduzioni tecniche, talvolta molto ripetitive!

  11. Teresa, se vuoi, ti mando un invito, così puoi vedere – anche dopo, con calma: avrebbe detto Kipling (ma non so più dove) il segno di un vero scrittore è che sa spiegare come fare un nodo di bolena senza usare le mani. Idem per un’applicazione web, e io non sono una scrittrice 😀

    Luisella: accidenti, un ennesimo problema di compatibilità! Uno si dice, è un’applicazione Web, basta un browser e funziona con tutte le piattaforme, poi trac, invece no. Come negli anni 1980-90 quando i .doc scritti con Word per Windows non funzionavano con Word per Mac, bisognava salvarli come .rtf – e viceversa gli .rtf fatti con Word per Mac non funzionavano con Word per Windows, bisognava salvarli come .doc. O forse viceversa, non ricordo. Un bordello, comunque. Ma di grande aiuto per capire i vantaggi del software libero.

    Però una web app dovrebbe essere una web app, punto e basta, a prescindere del sistema operativo!

    • Sì infatti, io adoro l’iPad, ma durante questo corso ne ho scoperto i limiti! Piratepad funziona poco o niente (in pratica si può accedere alla pagina Piratepad ma non si riesce a farla scorrere, l’unico modo per vederne i contenuti è esportarla come testo). Stesso problema con Google Translator Kit: non scorre e non si possono fare modifiche da iPad.

  12. INVITO! comunque mi sono iscritta al blog, ho avuto la mail di conferma..

    • Ciao, Teresa.

      Per invitarti alla pagina Google Ttranslator Toolkit, devo avere il tuo indirizzo e-mail – quindi me ne potresti inviare uno al mio indirizzo sopra, per favore? Magari mettendo “Teresa” o “tnt54 nella riga oggetto, così lo trovo più facilmente?

      A presto: “The more the merrier” come dicono gli inglesi – in francese: “Plus on est de fous, plus on rit” 😀

  13. L’ha ribloggato su Insegnare Apprendere Mutaree ha commentato:
    Veramente interessante questa iniziativa che vede la partecipazione di Claude, Luisella e Antonella. Per la seconda volta oggi scrivo che l’emergenza di idee di questo genere rappresenta il miglior esito che io possa immaginare per questo laboratorio.

  14. Complimenti, bellissimo questo lavoro!

  15. Ho più o meno concluso la traduzione, lasciando aperte alcune piccole “questioni” nelle sticky notes. Bellissimo strumento per discutere i dubbi che vengono in corso d’opera con gli altri “collaboratori”. C’è un modo per cambiarne il colore?
    E’ veramente un ottimo strumento!

  16. Grazie, Andreas

    E grazie, Luisella, per la conclusione della traduzione.

    Per quanto riguarda i colori, il menù View ha una voce “customize colors”, ma non sono riuscita ad adoperarla per modificarle. Comunque, i colori servono solo a indicare se un passo è in traduzione automatica, o ripreso dalla “memoria” delle traduzioni umane, ecc., mentre si lavora nel toolkit – quando esporti il testo tradotto, viene nero normale – come d’altronde con i colori di chi scrive in PiratePad: anche lì, scompaiono all’esportazione.

    Sei proprio molto attenta: hai notato il refuso (per essere gentile) di Diigo, “class roaster” (“girarrosto di classe”) invece del corretto “roster”, lista, elenco. Mi ricorda il primo corso online che avevo seguito nel 2003, Development and the Internet. Anche lì c’era una “rotisserie“ma il nome era intenzionale – vedi “About the Rotisserie” in http://h2o.law.harvard.edu/about/about.jsp – un modo per incitare l’interazione mettendoci gentilmente il fuoco sotto il deretano 😀

  17. ti metto qui l’indirizzo ‘ufficiale’, quello che abbiamo tutti noi docenti!! teresa.carloni@istruzione.it vedi che puoi costruirti l’indirizzo di tutti gli insegnanti che conosci, alla faccia della riservatezza 😀

  18. @Teresa
    … è lo stesso con tanti enti e amministrazioni, anche in Svizzera. Purtroppo per gli inviti al toolkit ci vuole un account Google: ne hai uno?

  19. @tutte… quando riemergo dal limbo trovo sempre un sacco di cose interessanti! Quando organizzate un’altra traduzione a più mani mi fareste un fischio per favore? Mi interesserebbe molto! 🙂

  20. @nadia

    Certo! Oppure lanciane una tu e invitaci 😀 . Consente anche di tradurre sottotitoli, ad es. E pure articoli Wikipedia, ma questo non l’ho ancora provato.

    @ le co-traduttrici attuali:

    Allora provo la pubblicazione su Google Docs, poi vediamo di aggiustare la “bibliografia” e di rifare i link lì, dove sarà più semplice.

    Sarebbe bello fare un post collettivo su questo esperimento – forse su un pad PiratePad?: Per ora, soggettivamente, vedo:

    Svantaggi:

    Bisogna aver un account Google non solo per partecipare, ma per essere invitati: vedi la mia risposta a Teresa datata “May 24, 2013 at 3:50 pm” (controllare com’è la situazione con Google Drive, che è connesso al toolkit: un tempo si poteva invitare altri tramite un indirizzo normale, poi loro s’arrangiavano per farsi un account Google, o ti dicevano che non volevano).

    Se ci sono doppi spazi tra le parole, il software li interpreta come un punto e spacca la frase lì.

    Vantaggi:

    La “memoria collettiva” che fa che se una frase è già stata tradotta da altri con il toolkit, il software ti propone quella traduzione umana anziché la traduzione automatica,

    La possibilità di disattivare la registrazione della traduzione nella memoria collettiva (potrebbe essere necessario per motivi di copyright, o di traduzione fatta con contratto commerciale)

    La funzione “commenti” per ogni frase.

    • Ottima idea Claude! Facciamo un post collettivo su Piratepad, era qualche giorno che volevo scrivere un post sull’argomento ma ho rimandato per mancanza di tempo!

  21. Dimenticavo, sono interessata a imparare a sottotitolare i video, potremmo tradurre un video tutorial su Diigo?

  22. In effetti stavo pensando anch’io a lanciare un’attività di sottotitolazione. Hai in mente un video tutorial su Diigo in particolare?

  23. Beh, ho iniziato un pad in http://piratepad.net/ltis13-translator-toolkit – se ne avete iniziato altri, si fanno dei copia incolla se opportuno, d’accordo? Cmq in questo, ho solo messo una scaletta molto rudimentale, quindi se c’è un pad più avanzato, mi sposterei anche senza copia incolla 😀

    • Grazie Claude, va benissimo quello. Spero di avere un po’ di tempo oggi pomeriggio. Oggi guardo anche i tutorial di Diigo così magari ne scegliamo uno.

    • Buongiorno Claude, che ne dici se finiamo il post sul translator toolkit e lo pubblichiamo? Secondo me potrebbe andare già bene così com’è, aggiungendo il link alla nostra traduzione (non mi ricordo più se l’hai già presa e pubblicata da qualche parte o se è ancor “dentro” il toolkit). Però manca il Chi siamo di Antonella.

      • Ciao, Luisella

        In effetti mi pare che non abbiamo più modificato la traduzione da quando l’avevo esportata come documento Google Drive visibile a tutti, https://docs.google.com/document/d/1s_FwIyKDDZBxPWl_FKKv2ye_aeC-sdfJqBc02KZ6ZzU/pub . Finora avevo messo il link soltanto su http://piratepad.net/ltis13-translator-toolkit.

        Poi al limite, se troviamo cose da correggere, possiamo tornare nel toolkit e riesportare in GD.

        • Allora lo pubblichiamo il post dul blog? Però mancano le informazioni su Antonella…

        • @Luisella (19 luglio alle 7:26)) Intendi il blog http://studiaconme.wordpress.com/ di Antonella Rubino? O un copia-incolla dei commenti, inclusi i suoi, come sotto, ma in testo ricco?

          Luisella Mori
          10:37 PM May 23

          Re-open
          Cosa significa secondo voi “roaster”?
          Reply
          Claude Almansi
          Credo intendano “roster”, cioè l’elenco degli studenti di una classe. Però è bello il refuso “roaster”, girarrosto 😀
          11:39 PM May 23
          Luisella Mori
          Marked as resolved
          5:38 PM May 24
          Luisella Mori
          10:26 PM May 23

          Re-open
          Ho messo scuola di primo e secondo grado al posto di K12 & higher ed
          Reply
          Luisella Mori
          Marked as resolved
          5:38 PM May 24
          Luisella Mori
          10:20 PM May 23

          Re-open
          K12 non è molto comprensibile per un pubblico italiano, forse si potrebbe mettere scuola primaria e secondaria di primo grado? Oppure scuola primaria e secondaria?
          Reply
          Luisella Mori
          Marked as resolved
          5:36 PM May 24
          Antonella Rubino
          2:00 AM May 23
          Non so se Play Nice è un programma o si deve tradurre con giocare!
          Reply

          Resolve
          Claude Almansi
          Questa lista puntata da titoli di articoli che sono in inglese. Perciò lascerei anche i titoli in inglese. A traduzione finita, poi rimetteremo i link. Li ho tolti nell’originale che ho caricato, perché il toolkit li sostituisce con dei marker di apertura e chiusura, ed era già abbastanza rischioso tener i marker di formattazione (facile cancellare metà di una “coppia” per distrazione).
          2:44 PM May 23
          Antonella Rubino
          ah, ok! E’ che, pensavo a qualcuno che fosse interessato a sapere di cosa
          si parlasse…e non sa l’inglese!
          Possiamo mettere la traduzione tra parentesi?
          6:32 PM May 23
          Luisella Mori
          Probabilmente non serve tradurre il titolo dei video e dei tutorial, dato che se sono in inglese, servono a poco a chi l’inglese non lo sa (a meno che non siano previsti sottotitoli in altre lingue…)
          10:49 PM May 23
          Antonella Rubino
          Con i video, anche in inglese, ho ricevuto tante informazioni tramite le
          immagini su come si usano i programmi che mi interessano.

          Il giorno 23 maggio 2013 22:54, Luisella Mori (Google Docs) <
          7:14 AM May 24
          Claude Almansi
          Concorderei con Antonella – titolo originale con link restituito + traduzione tra parentesi, mettendo la traduzione da qualche parte sul Web. È possibile pubblicarla come Google Doc, oppure la potremmo mettere su uno dei nostri blog.
          E come dici, Luisella, c'è sempre la possibilità che quei video poi vengano sottotitolati…
          8:03 AM May 24
          Luisella Mori
          Giusto, avete perfettamente ragione
          2:47 PM May 24
          Claude Almansi
          😀 Cmq il testo di Richards non è più pubblico… ma si trattava di fare segnalibri simultaneamente su Diigo e Delicious (che allora – 2009 – si scriveva del.icio.us)
          4:36 PM May 26
          Antonella Rubino
          1:17 AM May 23

          Re-open
          mi sembra la traduzione più plausibile…
          Reply
          Luisella Mori
          IO credo che questa frase significhi una cosa diversa. Ads penso che si riferisca alle pubblicità. In pratica secondo me la frase significa che Le pubblicità che si visualizzano agli utenti con un account studente sono pubblicità relative al mondo dell'istruzione o comunque a persone che investono nell'istruzione. Però così come l'ho spiegata qui non è detta molto bene, andrebbe trovato un modo più elegante per dirlo….
          10:22 PM May 23
          Antonella Rubino
          ok. grazie Luisella!
          Appena ci ritorno lo rivedo
          😀

          Il giorno 23 maggio 2013 22:28, Luisella Mori (Google Docs) <
          7:12 AM May 24
          Claude Almansi
          Concordo con Luisella e modifico
          4:14 PM May 26
          Claude Almansi
          Marked as resolved
          4:17 PM May 26
          Claude Almansi
          9:12 PM May 22

          Re-open
          "Piattaforma educativa Diigo" per "Diigo Education Domain" (anche sotto): come direste?
          Reply
          Luisella Mori
          Non saprei, penso che qui Education sia inteso nel senso di servizio dedicato alle scuole, forse si potrebbe dire "Piattaforma per le Scuole" (evitando di aggiungere "scuole" tra parentesi).
          10:16 PM May 23
          Luisella Mori
          Marked as resolved
          5:35 PM May 24
          Claude Almansi
          7:18 PM May 22

          Re-open
          "sticky notes": ho messo "appunti sul testo" – come direste?
          Reply
          Antonella Rubino
          Mi sembra ottima! Se vuoi può andare anche: "note a margine".
          2:08 AM May 23
          Claude Almansi
          Grazie! è che le sticky note si mettono "all'angolo" di un passo evidenziato: quindi non perbforza nel margine.
          2:47 PM May 23
          Antonella Rubino
          allora è perfetto: Si stampi!
          Ora dimmi come scegliere il colore…
          🙂
          6:30 PM May 23
          Luisella Mori
          Marked as resolved
          10:13 PM May 23

        • @claude (21 luglio 4.23)
          No, intendevo dire che potremmo pubblicare il testo sul Google Translator Kit che abbiamo preparato sul Pirate Pad nei nostri tre blog, però non abbiamo le informazioni su Antonella (ricordi che avevamo messo due parole su di noi e sulle nostre esperienze pregresse di traduzione? Antonella non lo ha ancora fatto, quindi il nostro post condiviso sarebbe ancora incompleto). Però sì, sarebbe carino anche pubblicare un esempio dei nostri scambi tramite i commenti durante la traduzione, in testo ricco. Ma come si fa a fare il copia e incolla in testo ricco?

        • @Luisella (commento July 24, 2013 at 6:29 am). Mando un e-mail a Antonella- mi ero dimenticata quella parte del pad, scusa.

          Per quanto riguarda copiare i dialoghi del toolkit in testo ricco: su piratepad non funzionerà ma dovrebbe funzionare in un post normale. Altrimenti, pazienza, copiamo come testo semplice e mettiamo i nomi in grassetto. Vediamo domani? Oggi ho una traduzione da finire.

  24. @tutti coloro che sono interessati a tradurre dall’inglese all’italiano e sottotitolare un tutorial di Diigo, che ne dite di questo?

    Mi sembra un tutorial interessante perché parla in particolare degli Account per insegnanti.

  25. Anche, questo, che è più generico, non specifico per la scuola, è comunque molto chiaro e interessante: http://www.youtube.com/watch?v=kcecBgRd3ig&eurl=http://blog.diigo.com/

    • Grazie, Luisella,

      Con il primo – An introduction to Diigo for educators – ho un problema: online, mi si ferma sempre primo della fine, dove parla dell’account educator. L’ho dovuto scaricare per vederlo per intero, quindi ho un po’ paura che crei problemi in Amara (l’app di sottotitolazione), dove andrebbe streamata la versione online. È meglio che le cose filino lisce per “principianti”.

      Il secondo – “Social Bookmarking: Making the Web Work for You – è fatto molto bene, però è di 5 anni fa, e ci sono state nuove versioni dell’interfaccia di Diigo nel frattempo. Ciononostante, mi sembra ancora valida su quasi tutto, e basterebbe aggiungere qualcosa sulla data nella pagina Amara. Per ora l’ho soltanto creata: http://www.amara.org/en/videos/EfplCifDOjln/info/social-bookmarking-making-the-web-work-for-you/ .

      Il modo + semplice di produrre ST italiani è di prima far quelli inglesi, poi di tradurli. Ma vedi tu come preferisci. Se ti può servire, http://piratepad.net/linf12-ST è il pad che avevamo utilizzato per sottotitolare dei video durante linf12

      Ciao

      Claude

      • Bene, ottima idea, possiamo iniziare a fare i sottotitoli in inglese su piratepad. Nel frattempo ho iniziato a scrivere qualcosa per il post sull’altro piratepad.

        • Ciao Luisella

          Err, perché far gli ST inglesi su PiratePad?

          Amara serve proprio a fare i sottotitoli originali! Tu in http://www.amara.org/en/videos/EfplCifDOjln/info/social-bookmarking-making-the-web-work-for-you/ clicchi su Create Subtitles, metti English per la lingua del video e English per la lingua dei ST, OK, e arrivi in un’interfaccia dove suoni e fermi il video e trascrivi, affettando la trascrizione a pezzi della lunghezza ragionevole per ST. Una volta trascritto tutto, passi alla 2a fase, che è la sincronizzazione della trascrizione. Però se ti gonfi o hai altro da fare, di puoi fermare in qualsiasi momento premendo “Save and Exit”.

          Una volta finita la fase 2 di sincronizzazione, hai già i sottotitoli. La fase 3 è una cavolata che non c’entra con la sottotitolazione ma hanno sbattuto lì perché c’era gente che la voleva, la 4 è per la revisione, ma la revisione si può benissimo fare in 2.

          Ciao

          Claude

        • PS: ho anche aggiunto questo scambio ai segnalibri taggati video_tutorial nel gruppo Diigo ltis13, dai quali genero la lista http://piratepad.net/ltis13-video-tutorial – con URL della pagina Amara per ciascun video tutorial.
          Poi faccio un post separato dove spiego meglio.

  26. Ok, ho capito. Ora provo! Infatti mi sono accorta che la pagina di PiratePad che mi hai indicato è semplicemente una specie di “tutorial” su come procedere, non il luogo dove fare le trascrizioni!

  27. @Claude devo creare un account su Amara? Se clicco su Sign Up mi chiede se ho un account YouTube e se voglio collegare l’account con Amara. Rispondo No, thanks e creo un account semplice su Amara?

    • Esatto! Non accettare di collegare il tuo account YouTube con Amara, almeno non alla leggera. È da dicembre – quando gli sviluppatori di Amara hanno offerto questa possibilità – che cerco di attirare la loro attenzione sui suoi rischi: vedi Misgivings about the “Sync subtitles” feature (Account page).
      Loro, niente – salvo che quando la gente ha iniziato a chiedre la cancellazione di migliaia di pagine Amara automaticamente create dalla sincronizzazione nell’apposito thread Removing subtitles or videos, loro hanno cambiato il primo post per dire che d’ora in poi, sarebbe soltanto possibile chiedere la cancellazione tramite la procedura per violazione di copyright…

  28. Pingback: Rivoli – #ltis13 « Insegnare Apprendere Mutare

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