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Accessibilità: facciamo che eravamo sordi, ciechi #edmu14

Nel post Cose che succedono in rete, se si lavora bene… (questioni di accessibilità)- #edmu14, Andreas Formiconi ha gentilmente citato alcune idee  di attività  un po’ alternative con strumenti di sottotitolazione che gli avevo mandato.

E proprio mentre mi stavo chiedendo cosa proporre più concretamente, lui ha pubblicato un altro post, non per #edmu14 ma per gli studenti di medicina: Un Medico all’Inferno: Medicina e dolore nell’Inferno dantesco, dove ha inserito l’omonimo video delle biblioteche dell’università di Firenze:

Ma l’ha fatto con un’aggiunta molto importante: ha trascritto normalmente nel post le informazioni scritte nel video su data e luogo dell’evento annunciatovi, rendendole accessibili ai ciechi tramite il software di sintesi vocale.

Vero che queste informazioni (meno l’ora) ci sono anche scritte normalmente nella descrizione del video su YouTube, però appunto, quando un video viene inserito altrove, la descrizione YouTube manca, perciò è importante ripeterle o riassumerle nella nuova pagina.

Però si potrebbe provare a rendere l’intero video interamente accessibile, cioè come i bambini, facciamo che eravamo sordi, che eravamo ciechi, per capire come viene percepito da altri.

Facciamo che eravamo sordi

Possiamo sì leggere i testi nel video, e fruire le illustrazioni di Doré all’Inferno di Dante – però ci perdiamo completamente “O Fortuna” dalle Carmina Burana di Orff che si sente su di esse all’inizio e alla fine: e se è stato scelto quel brano, ci sarà pure un motivo. E forse non sei sordo dalla nascita, e quel brano lo conosci bene e te lo potresti sentire in testa, sapendo che c’è.

Poi da 0:12 a 1:51, per la recitazione dei passi dell’Inferno, al limite possiamo attivare i sottotitoli automatici, ma se sei sordo, ci vuole una serie dose di senso dell’umorismo dissacrante per apprezzarne le distorsioni: più verosimile che t’arrabbi.

Facciamo che eravamo ciechi

La musica di Orff e  la recitazione dell’Inferno le sentiamo, ma ci perdiamo le informazioni scritte e non sappiamo che ci sono le illustrazioni di Doré, che forse ricordiamo per averle viste prima di diventare ciechi.

Proposta

Proviamo a rendere tutto il contenuto del video fruibile da tutti. A questo fine, ne ho utilizzato l’URL (indirizzo web) per aprire la pagina http://www.amara.org/en/videos/2hvKFS5lsko2/info/un-medico-allinferno-medicina-e-dolore-nellinferno-dantesco/ . E lì ho già iniziato 3 piste di sottotitoli, ciascuna per fare una cosa diversa:

  1. Metadata: Geo che è una delle lingue inesistenti di Amara, dove ho caricato tali quali i sottotitoli automatici di YouTube, e dove li potremo correggere: senza star li a ritrascrivere tutto, si può usare la versione digitale dell’Inferno in http://it.wikisource.org/wiki/Divina_Commedia/Inferno .
  2. Latin (latino) per sottotitolare le parti con “O Fortuna”: anche lì, senza stare a trascrivere il latino cantato, che non è facile, si può usare il testo in http://www.tylatin.org/extras/cb1.html
  3. Metadata: Audio Description: In un prossimo futuro, i browser saranno in grado di riconoscere le piste di audio descrizione e di farne la sintesi vocale, fermando il video per il tempo necessario, ma non ci siamo ancora. Perciò per ora si tratta soprattutto di produrre una descrizione testuale continua che contenga le informazioni scritte e le descrizioni delle illustrazioni di Dante.
    Certo, si potrebbe anche piratare il video e aggiungervi una versione veramente audio di questa descrizione, ma cozzerebbe con la musica di Orff.

Quella che non c’è per ora è la pista dell’italiano: quella la faremo una volta fatte le altre cose, traducendo “O Fortuna” dalla pista latina, e ricopiando semplicemente la versione corretta dei sottotitoli di Dante dalla pista “Metadata: Geo”

Poi alla fine, potremo scaricare tutte le trascrizioni risultanti da tutti i sottotitoli, scaricabili come TXT dalle rispettive piste, per poi farne un unico documento testuale, illustrabile.

Ci sono interessati?

 

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Coursera’s Global Translator community: Transifex subtitle translation interface

NB this post is made to illustrate a reply to Transifex Support about the video player in the subtitle translation interface for the Global Translator Community. Transifex Support sent me a link to their Translating Subtitles in Transifex resource that explains about

It would be great if that were how it works in Coursera’s GTC projects, but it doesn’t.

From November 1 to November 18 2014, in GTC projects, the video player in the translation interface appeared like this (1):

screenshot of a Transifex Italian translation page for GTC subtitles

i.e.  not playing anything, just a black rectangle with the original subtitle overlaid

And since Nov. 19, 2014, the player has entirely disappeared.

[update Nov. 27, 2014: screenshot of the same https://www.transifex.com/projects/p/coursera-android/translate/#it/43/21811835 translation page, without any player:

screenshot of the page indicated above, taken on November 27, 2014

/update (1)]

Now the Translating Subtitles in Transifex resource also says:

If you want to see the default editor view without the video, click the gear icon and uncheck the box next to “enable video editor.”

So I checked if I had done that inadvertently, but I didn’t: the box is checked.

Could it be that the issue lies with the first part, i.e. that the maintainers of Coursera’s GTC projects made an error in adding the video links to create players?

(1) click on the picture to enlarge it


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Amara Trascrizione generata dai sottotitoli: viva il testo!

(in progresso) Inizialmente ho fatto questo post perché volevo inserire la cattura di schermo sotto:

cattura di schermo del player Amara con trascrizione

in un commento al post Un podcast per iniziare Editing Multimediale – #edmu14 di Andreas Formiconi. Ora nei commenti un’immagine va inserita in un pezzo di codice html, nel quale bisogna indicarne l’indirizzo web (URL). Perciò l’ho caricata qui, nel mio blog, per ottenere quell’URL. Poi siccome non ero sicura che un’immagine soltanto caricata nella “galleria” dei file caricati nel blog sarebbe stata visibile agli altri, l’ho anche pubblicata in questo post.

Altro vantaggio: anche se so quasi a memoria il codice HTML per inserire un’immagine, e so davvero dove andare a ripescarlo, mi è più facile inserire l’immagine come la voglio in un post con l’editore “ricco”, poi passare in modalità “testo” (su WordPress; su Blogger: modalità HTML) e copiare il codice.

E c’è una caratteristica che voglio sempre quando inserisco un’immagine: la descrizione alternativa che viene letta ad alta voce oppure trascritta nella barra braille dal software adoperato dai ciechi che l’immagine non la possono vedere: WordPress ci incita ad aggiungere quella descrizione anche in testo ricco ma purtroppo Blogger no.

Peggio ancora, certe piattaforme di insegnamento non ti danno questa incitazione. Forse il caso più grave è Coursera.org, dove hanno semplificato l’inserimento di immagini, consentendo di farlo “in un solo clic”: da qui un proliferare di illustrazioni che escludono i ciechi.

Certo, si può sempre ripassare in modalità codice per aggiungere quella descrizione. Nell’immagine sopra, essa appare in codice come: alt=”cattura di schermo del player Amara con trascrizione”, ed è semplice ricordare come fare la stessa cosa con tutte le immagini. Ma ci sono maggiori probabilità che la gente la aggiunga se viene spinta dall’editore ricco.

***

Però nel caso presente, questa descrizione  alt=”cattura di schermo del player Amara con trascrizione” in realtà non è granché d’aiuto a chi la cattura di schermo non la può vedere. Nemmeno con la frase “adesso lì in Amara possiamo sfruttare la trascrizione interattiva generata dai sottotitoli (attivabile dal pulsante a righine nel player) per navigarci più facilmente” che ho messo prima della cattura nel commento al post di Andreas: quel pulsante a righine i ciechi non lo vedono.

Perciò se la cattura di schermo serve a far capire ai non ciechi come fare qualcosa con un’applicazione digitale, bisognerebbe capire e spiegare nella descrizione alternativa come quell’applicazione viene presentata dai software ausiliari di lettura di schermo adoperati dai ciechi. E padroneggiare quei software non è mica tanto facile, soprattutto se uno non vi è spinto dalla necessità.

Tuttavia, per quanto riguarda le applicazioni web che si vogliono spiegare, esiste una componente aggiuntiva di Firefox che emula pressappoco quel che verrebbe letto da quei software ausiliari: Fangs – the screen reader emulator . L’ho quindi usata con la pagina http://www.amara.org/en/videos/bneLYCd5i79z/info/tutorial-sottotitolazione-video-in-amara/ di cui avevo fatto la cattura di schermo.

Beh, quanto ai pulsanti del player, Fangs non dice niente, anche se sono etichettati (quello per attivare la trascrizione: “toggle transcript viewer”, cioè attiva/disattiva il visualizzatore di trascrizione) e le etichette si vedono quando si passa sui pulsanti col mouse. Però come fa un cieco a trovare dove passare col mouse?

Ma Fangs è un emulatore approssimativo, quindi può darsi che una vera applicazione di lettura di schermo possa descrivere quei pulsanti. Ogni tanto, chiedo a un conoscente cieco di provarci. Però in questo caso, persino Fangs in realtà legge la trascrizione senza che sia necessario attivarla.

Ciononostante, dovrei riformulare quella descrizione alternativa. Invece di alt=”cattura di schermo del player Amara con trascrizione”, mettere alt=”cattura di schermo del player Amara con trascrizione; con un lettore di schermo, essa inizia da ‘Qui diamo le istruzioni per comporre il testo’.” …

***

Se mi impegno per l’accessibilità in generale, è perché è normale non escludere nessuno. Però nel caso dell’accessibilità delle cose digitali, mi piace anche il fatto che i mezzi per raggiungerla sono testuali: vuoi quando trascrivi l’audio di un video per sottotitolarlo per i sordi, come nell’attività proposta da Andreas Formiconi in Un podcast per iniziare Editing Multimediale – #edmu14, vuoi appunto nel creare descrizioni alternative di informazioni visive che consentano veramente ai ciechi di fare le stesse cose che i non ciechi.

E una volta che un’informazione uditiva o visiva è stata riformulata in un testo, è molto più facile – per tutti – studiarla e anche ottenerne una traduzione automatica, oppure tradurla normalmente, in altre lingue.

Aggiornamenti 18 novembre 2014

Sta andando proprio forte la sottotitolazione collaborativa in http://www.amara.org/en/videos/bneLYCd5i79z/info/tutorial-sottotitolazione-video-in-amara/ . Ero un po’ preoccupata per via del cambiamento di interfaccia dello strumento Amara, dall’ultima attività di sottotitolazione fatta in un corso di Andreas nel 2013. Ma pare che chi vi aveva partecipato non abbia problemi: è vero che allora, se l’erano cavati alla grande quando il lavoro era stato colpito dall’Abominevole Bug dei Caricamenti e Ripristinamenti (vedi i post taggati bug) che per fortuna è stato debellato dalla nuova interfaccia.

***

Paradosso: stamane, nel gruppo LinkedIn “Response To Intervention & Universal Design For Learning Central” (privato) qualcuno promuove un servizio a pagamento di SuccessEd che consente agli insegnanti di semplificare il riempimento delle scartoffie relative alla legge US sull’accessibilità in ambiente educativo, SE 504. Però quella pagina SE 504 è illustrata da un video

cioè in uno stile misto tra i disegnini ritagliati spostati dei tutorial Commoncraft “in plain English” di Lee LeFever, i disegnini in tempo reale della RSA (vedi RSA Animate – Changing Education Paradigms) … però con tutta l’nfo in testi filmati nel video, come nel famigerato Web 2.0 … The Machine is Us/ing Us di Michael Wesch ma con una musichetta ripetitiva irritante e senza la trascrizione di cui Wesch dàva il link nella descrizione.

A parte il fatto che rappresentare la gestione dell’accessibilità come una macchina con un imbuto dove vengono inseriti pezzetti di puzzle che poi escono su un nastro trasportatore non è il massimo, perché promuovere un coso che dovrebbe facilitare questa gestione in un video di cui i ciechi sentiranno soltanto quella musichetta noiosa?

Allora ho messo il video in http://www.amara.org/en/videos/v10s0Upm1RqF/info/successed-se-504/ poi ho adoperato la pista Metadata: Audio Description per trascrivere le info. Il risultato è di una banalità travolgente:

These are the faces of 504 coordinators who are writing their plans by hand, the old-fashioned way.

(a bunch of people with fed-up faces)

The paperwork is insurmontable and growing…

Wish you could access your district’s 504 data online any time you needed it?

Now you can!

Introducing…SE 504 – A partnership betweenSuccessEd & CESD Section experts Jose Martin & Dave Richards

Benefit #1: no more piles of paperwork that lead to compliance oversights

Generate 504 reports in Adobe, Excel & more!Benefit

#2Benefit

#3: Save time & trees by reducing effort & waste.

How does it work?

Enter data and let SE 504 auto-populate your forms.

Work smarter!

(A contraption where puzzle pieces are fed into a funnel and exit on a conveyor belt)

Same language as CESD forms + OCR-compliance = easy transition for staff

That makes for a lot of happy teachers, counselors. And remember those 504 coordinators’ faces?

SuccessEd (the logo hits the fed-up faces with a magic wand)(coordinators now smile and raise their thumbs)

Ask us how to sync your district’s SIS data to SE 504 with our “connex” product by SuccessEd

504 forms are just a click away…(Web page titled “Student Forms”)(Page titled Section 504 Initial Evaluation & Periodic Re-Evaluation)

SE 504 forms are user-friendly.(Page: Edit Student Information – Amberly Farmacka: ID YF1201169)
Quick access to student demographics (Page: Reports)
SE 504 reports save you time!

Dave Richards > < Jose Martin

JM: You’ve asked for our forms online

DR: So here they are!

Built by educators for educators.

We feel your pain!

For details & Demos just visit our website:SuccessEd http://www.successed.net

Però appunto: badare sul serio all’accessibilità serve anche a rendersi conto di cosa non va nel contenuto del messaggio…


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Feedback on a text via screencasting?

http://videoforall.eu/example_01_feedback_essay/ is the first example illustrating the Video For All project, part of the European Commission’s Lifelong Learning program. It explains how screen capture software can be used to provide feedback on a text via screencasting.

The embedded illustrating video is indeed pleasant …
… if you can see and hear. However, if you are blind, you won’t know what the commenter is talking about when he uses deictic words (like “here”), and if you are deaf, you won’t know what he says, because the video is not captioned: i.e. this way of providing feedback is not consistent with the EC’s promotion of accessibility, let alone with educational commonsense.

Moreover, when even a hearing and seeing student wants to integrate the audio feedback in his/her text, s/he’ll have to keep switching between the video file and the original textual file, and that’s time-consuming, especially if you can’t use your hands and have to use voice commands.

What a blind person would perceive

Yeah, I just want to provide you with a little bit of feedback on your essay, and the first thing I want to point out is, if we come down to here, I was noticing that you were talking about –I think you’re not describing very clearly, exactly what screen capture does, and I think its very important that we explain that if you highlight anything, if you write anything, if you move your cursor on the screen, on the student’s written work,then that comes out in the essay: because I don’t think you’re making that point very clearly, here. So I think you might need to re-think that point. Another little point I just want to bring up is here: you used the word “live”. Now, I think “live” is not really the right word, I think that you need to explain it’s not a live recording, because obviously, the student is playing it back after the teacher has made the recording, but what it is more is a conference, it’s very similar to conferencing in a way that it kind of feels like the teacher is sitting next to you,going through your work and explaining some of the mistakes. So, maybe I think, here it’s the wrong choice of word and you might need to think about that as well. I think, one of the things here is you’ve pointed out different screen capture tools, and it might be a good idea that when you point out these tools, to talk about which tools are free and which tools are paid, because JING is a free tool, but Camtasia certainly will cost teachers a hundred and — I think it’s about 170, 180 dollars to buy. So I think it would be useful to provide that information in your essay.

What a deaf person would perceive

Abstract part of an essay entitled “A revolutionary way to provide feedback”. The cursor moves around randomly. The text scrolls down, then stops. The cursor highlights Every move you make on the screen, every web page you open, picture you view etc is simply recorded as a video in blue. The highlight color gets changed to yellow. The text scrolls down further, then stops. The word “live” is highlighted first in blue, then in yellow. The text scrolls down further, then stops. The words JNG, Screenr, Camstudio and Camtasia are highlighted first in blue, then in yellow.

How can these barriers be removed?

Captioning and audio description

It may seem paradoxical at first to illustrate a project called Video For All with a use of video that excludes deaf and blind people, and is anyway unwieldy to apply to the textual object of the video, particularly for people with motor disabilities.

True, the video result could be made accessible to all by integrating an audio description of the visual elements, and captions for the audio comment.

However, while captioning videos can be done very easily with freely available desktop and online tools (I’ve done it here with the Amara.org online tool for the video of the example), integrating an audio description is more tricky: see the “Now, on to Audio Descriptions” part in Greg Kraus’ HTML 5 Video, Text Tracks, and Audio Descriptions Made Easy (or at least easier) (NC State University IT Accessibility Blog, June 14, 2011). It’s not only a matter of tech difficulty and cost, but also of time needed to select which visual elements need descriptions, and to produce audio descriptions that will fit within the audio of the video.

Granted, the need for a separate audio description could be avoided by already describing the relevant visual elements in the comment itself. Yet even so, applying what is said in the video to the text would remain awkward.

Feedback both via video AND in the text

This is the neatest and easiest solution.

Once you have captioned a feedback video where the audio is self-standing – and you really MUST do that lest you exclude people –  the captions produce a transcript that can be copied from.

Thus, you can then go back to the written file, remove the cosmetic highlights you made during the video, and use the “Comments” tool of your text editing software/application – as I have done in this Google doc, where I first transcribed the text that appears in the video example discussed here. I actually added a first comment that says: “for a video feedback, see http://videoforall.eu/example_01_feedback_essay/ ” 😉

 

 

 

 

 


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Informazioni sull’iPad

Ieri, per il compleanno di mio padre, gli abbiamo offerto un iPad: era da un po’ di tempo che cercava info sui tablet. iPad perché lui è abituato al mondo Apple da 30 anni, e non ha mai adoperato altri cosi informatici.

Mio fratello, iPad-munito anche lui, gli fa un corso lampo incentrato sul pulsante Home per uscire da quel che fa e passare ad altro. Stamattina mio padre prova varie cose, contento – salvo per una cosa: il foglietto stampato di informazioni sull’iPad è scritto minuscolo. Gli suggerisco di fotografarlo con l’iPad, così poi lo può ingrandire allargando le dita. Risultato (risalvato perché l’originale pesa un accidente):

Informazioni sull'iPad, in francese. La trascrizione è data sotto

Meglio, ma le immagini di testo sono schifezze – per natura. Soluzione: riconoscimento ottico di caratteri con http://www.newocr.com/ . Vero testo ottenuto:

informations su r l l Pad
Guide de l’utilisateur de l’iPad Consultez
le guide de l’utilisateur avant d’utiliser l’iPad.
Accédez à helpapplecom/ipad. Pour consulter le
guide de l’utilisateur sur l’iPad. utilisez le signet
correspondant dans Safari. Sinon. téléchargez-le sur
l’iBooks Store (lorsque disponible). Conservez cette
documentation pour toute référence ultérieure.
Sécurité et manipulation Voir la section a Sécurité.
manipulation et assistance n du Guide de l’utilisateur
de l’iPad.
Exposition à l’énergie des radiofréquences
Sur votre iPad, accédez à Réglages &gt; Général
Informations &gt; Mentions légales &gt; Exposition RF.
Accédez à www.apple.com/legal/rfexposure

.
Batterie La batterie lithium-ion de l’iPad ne doit
etre remplacée que par Apple ou un Centre de
Services Agréé Apple. Elle doit être recyclée ou
mise au rebut séparément des ordures ménagères.
Pour plus d’informations sur le recyclage ou le
remplacement des batteries, consultez la page
wvvw.apple.com/fr/batteries.
Prévention des pertes d’audition Pour éviter les
pertes auditives, baissez le volume et utilisez vos
écouteurs avec modération.Vous trouverez de
plus amples détails sur le son et l’audition sur la
Page wwwapplecom/fr/sound et dans la section
informations importantes concernant la sécurité
du Guide de l’utilisateur de l’iPadsRésumé de la garantie limitée d’un an Apple
Apple garantit le présent produit matériel et ses
accessoires contre les défauts de matériel et de
main-d’œuvre pendant une année à compter de
la date d’achat initial. Apple ne garantit pas ce
produit contre l’usure normale, ni les dommages
causes accidentellement ou suite à une mauvaise
utilisation. Pour faire réparer votre appareil. appelez
Apple, rendez-vous dans un magasin Apple ou dans
un centre de services agréé Apple (les options de
réparation disponibles peuvent varier en fonction
des pays et la réparation peut se limiter au pays
d’achat de l’appareil). Des frais téléphoniques et des
trais de transport international peuvent s’appliquer
selon la région. Si vous soumettez une réclamation
valide selon la garantie. Apple s’engage a réparer.
remplacer ou rembourser votre iPad à sa seule
discrétion, conformément a la garantie complète
et aux conditions de réparation disponibles sur les
x sites suivants 1 http://www.applecomIfr/legal/warranty
et wwwappiecom/tr/support. Les termes de la
garantie s’ajoutent aux droits des consommateursaccordés par les lois locales. Il vous sera peut-être
demandé de présenter une preuve d’achat au
moment de soumettre une réclamationpendant la l
période de validité de cette garantie. , t
Pour les clients australiens: les garanties de nos
produits ne peuvent pas être exclues en vertu
du droit de la consommation australien. Vous
étes en droit de demander le remplacement ou
le remboursement de votre appareil en cas de
défaillance majeure ainsi qu’un dédommagement
pour toute perte ou dommage raisonnablement
prévisible. Vous étes également en droit d’obtenir
la réparation ou le remplacement de vos appareils
si ceux-ci ne sont pas d’une qualité acceptable
sans que cela représente une défaillance majeure.
Apple Pty Ltd, Po Box A2629, Sydney South
NSW 123S.Tél.: 133-622.
Pour les clients brésiliens: les termes de la garantie
s’ajoutent aux droits des consommateurs accordés
par les lois locales, à l’exception de la garantie d’un
an comprenant l’ensemble des termes de la garantie
légale prévue par le code brésilien de protection des
consommateurs.Certification Des informations sur la
réglementation, les certifications et les marques
de conformité spécifiques à I’iPad sont disponibles
sur votre iPad. Accédez à Réglages &gt; Général
informations &gt; Mentions légales &gt; Certification.
Pour en savoir plus sur la réglementation, consultez
la section « Sécurité, manipulation et assistance v»
du Guide de l’utilisateur de I’iPad.
Déclaration de conformité de la FCC Cet appareil
est conforme à la partie 1S des règles de la FCC.
Son fonctionnement est soumis aux deux conditions
suivantes : (l) cet appareil ne doit pas provoquer de
brouillage préjudiciable, et (2) il doit accepter tout
brouillage reçu. y compris le brouillage pouvant
entraîner un mauvais fonctionnement.
Important: Ce produit a été testé compatible EMCsous certaines conditions. notamment l’utilisation

de périphériques conformes et de câbles blindés
pour connecter les différents composants du
système.“ est important d’utiliser des appareils
périphériques conformes et des câbles blindés entre
les différents composants du système pour réduire
les probabilités d’interférences avec des radios,
télévisions et d’autres appareils électroniques.

Ci sarebbe qualche correzione da fare, ma mica male.
Però… perché cavolo la Apple non dà subito quelle informazioni in formato testuale digitale, direttamente dentro l’iPad, invece che su quel foglietto illeggibile che ti ordina di conservare per qualsiasi riferimento ulteriore? Fotografarlo etc. quando ci si vede è solo una rottura di scatole, ma se uno è cieco???


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Members of the applying team for joining the Amar Independent Film Work Group team

Members, page 2

Diigo annotations  on http://www.amara.org/en/teams/independentfilm/members/contributor/?page=2 (sorted by joined date, oldest),made on July 3, 2013, from 11:08 to 11:36.

Members, page 3

Diigo annotations  on http://www.amara.org/en/teams/independentfilm/members/contributor/?page=3 (sorted by joined date, oldest),made on July 3, 2013, from 12:00 to 12:04.

Members, page 4

Diigo annotations  on http://www.amara.org/en/teams/independentfilm/members/contributor/?page=4 (sorted by joined date, oldest),made on July 3, 2013, from 12:20 to 12:28.

Comment

From  2 weeks and 5 days until the day before yesterday (June 1st, 2013)  14 people  joined the http://www.amara.org/en/teams/independentfilm/ team, i.e the team for applying to join the actual subtitling team http://www.amara.org/en/teams/independentfilm-workgroup/: less than one person a day.

Out of them, only two were admitted to the actual subtitling team: Dharma Lee  and teddy fres, i.e. 1 in 7.

Then yesterday (june 2, 2013), there were problems accessing Amara pages: see my Independent Films joining team + 502 Bad Gateway topic on the Amara Help forum. When the site was viewable between these “502 Bad Gateway” messages, it sported a banner inciting people to join the http://www.amara.org/en/teams/independentfilm/ application team.  Between yesterday and today June 3, 2013 at 12:38, i.e. in roughly 24 hours, 42 people joined the application team: over 42 times more per day than in the preceding fortnight.

After the “502 Bad Gateway” glitch stopped, the banner advertising  http://www.amara.org/en/teams/independentfilm/ disappeared, and joining it more or less stopped

Let’s see if yesterday’s applicants to the actual subtitling team will receive more attention than the former ones.


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Sottotitolazione: testiamo l’incombente nuovo “editor” di Amara – seguito #ltis13

Tra i rivoli che scorrono da #ltis13: er chi di voi utilizza Amara per sottotitolare, traduco qui il  post Let’s beta-test the imminent new subtitle editor before it is released che ho messo sul forum d’aiuto di Amara:

Testiamo l’incombente nuovo “editor” di Amara prima che venga implementato

Salve, compagni utenti di Amara

In un messaggio del 6 giugno 2013  alla lista di discussione “Amara – Deaf & Hard of Hearing”, Dean Jansen aveva scritto:

“Stiamo tuttora lavorando al nuovo modello di “editor”/dati (e abbiamo fatti progressi nella modalità timeline), che potete esaminare qui (aprite un account, modificate o create sottotitoli, poinel menù laterale dell'”editor” tradizionale, cliccate sul link per far partire l'”editor” di sottotitoli in beta. *Nota: dovete aver salvato i sottotitoli ed averli interamente sincronizzati per passare a questa demo*) Prevediamo di implementarlo la settimana prossima o giù di lì”

E avevo risposto suggerendo che lo staff di Amara organizzasse prima un test beta. Nessua risposta finora. Però poiché il nuovo “editor” non è ancora stato rilasciato, utilizziamo il link e le indicazioni dati da Dean Jansen per fare il nostro proprio beta-test.

Suggerisco che le domande sul funzionamento dell’editor ventano aggiunte in commenti a questa discussione [cioè qui].

Invece per segnalare possibili bug e problemi ho fatto un modulo Google Drive, le cui risposte finiscono in un foglio di calcolo  che può essere visualizzato, scaricato e commentato da chiunque abbia il link (non è necessario il login). In questo modo anche gli sviluppatori di Amara lo potranno scaricare, ad es. come file .csv, e riutilizzarne i dati in qualsiasi programma di beta-testing stiano adoperando attualmente da soli.

È importante che noi reali sottotitolatori facciamo beta test delle innovazioni apportate al software di Amara perché gli sviluppatori, non essendo sottotitolatori, non sono in rado di valutare accuratamente l’impatto di certi cambiamenti che fanno: vedi la discussione Team moderation: let’s learn together from the Friday 13 team ((cioè: “Moderazione degli team: impariamo assieme dal team Friday 13” [1])

[1] Discussione sul forum d’aiuto a proposito dell’imposizione per 4 settimane a giugno 2012 della moderazione dei sottotitoli ai team di Amara che avevano specificato di non volerla nei parametri, risultata in un mucchio di problemi e di bug che avevano seriamente rallentato la sottotitolazione, malgrado il fatto – scoperto a posteriori – che gli sviluppatori avessero testato questa moderazione imposta in nel team “Friaday 13” della loro piattaforma sin da gennaio 2012: erano già emersi tutti i bug allora, però siccome loro usavano sottotitoli tipo 1,2,3,4,5 o importavano sottotitoli già fatti invece di sottotitolare realmente, non avevano capito il caos che questa moderazione poteva causare.]

Ultima cosa per chi non sa l’inglese: potete benissimo scrivere in italiano sia nel modulo sia nei commenti al post sul forum. Un po’ di esposizione all’italiano sarà utilissima allo staff che ha cambiato il nome della sua applicazione da Universal Subtitles in Amara 😀 (poi se necessario, tradurremo)