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Attività aperte #ltis13 -> #loptis13 (copia)

Nota: ho già messo il testo che segue in http://www.lascuolachefunziona.it/forum/topics/attivi-aperte-ltis13-loptis13 , ma siccome le pagine interne della rete di insegnanti  lascuolachefunziona.it possono essere viste solo dagli iscritti, lo copio qui sotto.

Copia:

#ltis13

#ltis13 – Laboratorio di Tecnologie Informatiche per la Scuola – è un cMOOC (corso di massa, online e aperto con approccio connetivista) della Italian University Line, coordinato da Andreas Formiconi, che si è svolto da inizio aprile al 12 giugno 2013.

Il cMOOC era una specie di villaggio online, secondo la metafora di Andreas, con i nostri blog come case, e quello di Andreas a mo’ di casa del capo Abraracourcix – o piuttosto del druido Panoramix.

Le strade tra le case erano e sono i feed RSS dei blog, che Andreas radunava in un file OPML (spiegato in e scaricabile dall’omonima pagina del suo blog) che si può caricare in un lettore di feed per ottenere una mappa di quel che avviene in ciascun blog in tempo reale.

Dopo un po’, i nostri scambi  hanno prodotto  un tale mucchio di informazioni e di idee di progetti che era difficile tenerne traccia. Allora Andreas ci ha proposto di radunarle tematicamente in https://groups.diigo.com/group/ltis13, un gruppo aperto di Diigo, un sito per condividere, etichettare (“tag”) e discutere segnalibri. I nostri tag/etichette possono sembrare un po’ tanti, però vedi Lo strano modo -> #ltis13 <- di trovare le cose e Taggo quindi sono – #ltis13: i tag non sono categorie gerarchiche tipo in un catalogo per materia, ma appunto, etichette. Quindi più ce ne sono, più la loro lista sembra demenziale – ma più diventa facile trovare le cose combinandoli.

Poi per collaborare su progetti precisi, abbiamo anche usato dei piccoli documenti fatti su PiratePad, ad es. http://piratepad.net/code-lab.

Cioè abbiamo fatto tante cose in quei due mesi, e con soltanto quattro strumenti comuni, però esplorati adoperandoli assieme:

  1. i blog
  2. i feed RSS dei blog per trovarne gli aggiornamenti
  3. Diigo per la sistematizzazione dei contenuti prodotti
  4. PiratePad per collaborazioni “al volo”.

Da #ltis13 a #loptis

Come detto all’inizio, l’esperienza #ltis13 si è conclusa il 12 giugno – però soltanto per gli amministratori della IUL. I partecipanti che avevano già iniziato o concepito progetti nell’ambiente #ltis13 mica si fermavano per una bazzecola del genere, comunque. E anche Andreas stesso aveva ancora tante attività in serbo. Perciò quando ha annunciato il 6 giugno “Il percorso continua,” eravamo tutti felici.

Da qui #loptis che – come spiega Andreas in Invito a parlare del cMOOC (in inglese…) e transizione – sta per “Laboratorio Online Permanente di Tecnologie Internet per la Scuola”.

Per quell’invito nel titolo del post di Andreas e la serendipità che l’ha suscitato, lascio che sia Lucia a raccontarlo, visto che anche lei è membro di la ScheF – e forse Fabrizio se nel frattempo si è unito a noi.

Ma tornando a questo Laboratorio Online Permanente di Tecnologie Internet per la Scuola: la struttura e gli strumenti ci sono già (gli stessi di #ltis13). Perciò siete tutti cordialmente invitati a venire esplorare quel che c’è già, a fare domande, per poi decidere se vi volete unire a certe attività in corso o in progetto, e/o proporne altre.

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Cantieri o(pml)erosi #ltis13 bis – toes = 5*shoulders

Dunque, come descritto in Cantieri o(pml)erosi – #ltis13, con i pochi cambiamenti ripetuti al primo file OPML che Andreas ci aveva dato, ho ottenuto la base della  pagina  ltis13-blog. Poi ci ho aggeggiato un po’, per aver i commenti di un dato blog direttamente sotto i suoi post.

Però se quella prima parte – cioè l’ottenere una pagina Wikispaces  con un lettore di feed per ogni feed descritto nel file OPML –  è semplice, quando ci sono tanti feed, questo significa lo stesso tanti copia-incolla noiosi.

Allora ho scritto a Adam Frey, creatore di Wikispaces, per chiedergli se non sarebbe possibile aggiungere un widget all’editore di pagina che facesse questa trasformazione  automaticamente per tutto un file OPML. Mi ha risposto:

It’s a cool idea. I’ll get it on our feature request list. To be fair, with the amount of stuff we have to do after this release it’s unlikely to be something we get to soon.
Maybe some sort of script to turn OPLM into Wikitext might be a good option in the meantime. Wouldn’t be hard I wouldn’t think.

Ottimo suggerimento, quello dello script. In effetti è da tempo che ne vorrei un altro,  per trasformare i file .txt delle etichette  Audacity  in un file .sbv di sottotitoli: anche lì, i due file fanno la stessa cosa: aggiungono indicazioni temporali a un pezzo di trascrizione per sincronizzarlo con l’audio/il video, quindi la traduzione dall’uno all’altro deve essere automatizzabile.

Solo che non so nemmeno da dove né con che cosa incominciare per fare uno script.

Però mi sono ricordata la pagina acli / Coursera-subtitles  di Ambrose Li su github.com. Finora ne avevo solo letto la parte discorsiva dove descrive i casini causati dai sottotitoli prodotti automaticamente tramite riconoscimento vocale  che Coursera aggiungeva ai video dei corsi nel suo “team” della piattaforma di sottotitolazione collaborativa  Universal Subtitles. Poi un anno fa Universal Subtitles è stata ribattezzata Amara, poi  il 1° marzo di quest’anno Coursera ha anunciato che stava sostituendo Amara con un tool interno, che ancora non si è visto, ma questa è un’altra storia.

In quella pagina acli / Coursera-subtitles, Ambrose ha anche una cartella intitolata “scripts“, allora adesso l’ho aperta. Lì c’è file reformat-extracted-text.py che serve a riformattare quei sottotitoli automatici di cui sopra. Non ci ho capito quasi niente, salvo che contiene una serie di comandi condizionali per fare trasformazioni come da nome del file, e dall’estensione .py, che è scritto in python.

Allora ho cercato un tutorial di python per principianti. Ne offrono uno i Computer Science Circles dell’università di Waterloo (Canada, non Belgio), che rimanda chi non ha alcuna esperienza di programmazione a un altro tutorial ancora più basilare: proprio per me. Ho già fatto il modulo “0: Hello!” (sbagliando il primo esercizio: avevo scritto Print invece di print) e sto complettando “1: Variables” . Lì c’è un esercizio intitolato Heads, Shoulders, Knees and Toes, come la canzoncina per bambini: scrivere un pezzo di codice per contare le teste, le spalle, le ginocchia e le dita dei piedi ad una festa, definendo 4 variabili: una chiamata heads, una chiamata shoulders, una chiamata knees, e una chiamata toes.

Allora ho scritto
heads = 1*people
shoulders = 2*people
knees = 1*shoulders
toes = 5*shoulders

perché mi faceva ridere definire il numero delle dita dei piedi come 5 volte il numero delle spalle, poi ho cliccato  “Run program” e il tutorial ha detto che era giusto. Va bene pure definire il numero di dita dei piedi come 10*people, meno male.

Il modulo che mi tenta davvero è “6: If”, ma meglio non correre.